Michel Quoist - Preghiere e pensieri

Raccolta di preghiere e testi religiosi d’Autore, a cura di miriam bolfissimo
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Michel Quoist - Preghiere e pensieri

Messaggio da emmes » dom set 03, 2006 4:57 pm

  • L'altro
[/size]

L'altro
è un fratello
per mezzo del quale
Dio ci parla,
per mezzo del quale
Dio ci aiuta
e ci consola,
Dio ci ama
e ci salva.
L'altro - ogni altro -
è un fratello da amare.
Egli è in cammino
con noi
verso la casa del Padre.
L'altro è Gesù.
  • (Michel Quoist)
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Messaggio da miriam bolfissimo » lun nov 13, 2006 3:31 pm

  • Il dono dello stupore
[/size]

Fa', o Signore, che non perda mai il senso del sorprendente.
Concedimi il dono dello stupore!
Donami occhi rispettosi del tuo creato,
occhi attenti, occhi riconoscenti.
Signore, insegnami a fermarmi:
l'anima vive di pause;
insegnami a tacere:
solo nel silenzio si può capire
ciò che è stato concepito in silenzio.

Ovunque hai scritto lettere:
fa' che sappia leggere
la tua firma dolce nell'erba dell'aiuola pettinata,
la tua firma forte nell'acqua del mare agitata.

Hai lasciato le tue impronte digitali:
fa' che sappia vederle
nei puntini delle coccinelle
nel brillio delle stelle.
Tutto è tempio
tutto è altare!

Rendimi, Signore, disponibile alle sorprese:
comprenderò la liturgia pura del sole,
la liturgia mite del fiore;
sentirò che c'è un Filo conduttore
in tutte le cose...
...e salirà
il voltaggio dell'anima. Amen.
  • (Michel Quoist)
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Messaggio da miriam bolfissimo » lun nov 13, 2006 3:33 pm

  • Parlami d'Amore
[/size]

L'Amore supera l'amore, mio caro.

L'amore è volo d'uccello nel cielo infinito.
Ma il volo dell'uccello
è più che il volteggiare in aria di un esserino di carne,
più che le sue ali innamorate, corteggiate dal vento,
è più che l'indicibile gioia quando muoiono i battiti delle ali
e il corpo in pace plana nella luce.

L'amore è canto di violino che canta il canto del mondo.
Ma il canto del violino
è più che il legno e l'archetto, inerti e solitari,
più che le note in abito da sera che danzano sulla partitura,
e più che le dita dell'artista che corrono sulle corde.

L'amore è luce, per le strade umane.
Ma la luce che si dà
è più che carezza mattutina che apre gli occhi notturni,
più che raggi di fuoco che riscaldano i corpi,
e più che mille pennelli d seta che colorano i volti.

L'amore è fiume d'argento che scorre verso il mare.
Ma il fiume vivo, che indugia o che si affretta,
è più che il suo letto accogliente, scrigno che non trattiene,
più che l'acqua che si arrossa allo sguardo del tramonto,
e più che l'uomo sulla riva che getta l'esca e ne estrae i frutti.

L'amore è veliero che sulle acque fende le onde.
Ma la corsa del veliero
è più che la prora sedotta che penetra il mare, che si offre o i dibatte,
più che le vele frementi sotto il tocco della brezza o gli schiaffi del vento,
è più che le mani del marinaio afferrate al timone,
mentre instancabile insegue la sua selvaggina.

...l'Amore supera l'amore.

L'Amore è soffio infinito, che viene da un altrove e vola verso l'altrove.

L'amore è mente d'uomo che conosce e riconosce il soffio,
è libertà d'uomo che tutto si volge verso di Lui.
L'amore è consenso dell'uomo al soffio che invita,
è cuore dell'uomo che si apre per accoglierlo e donarLo,
è corpo dell'uomo che si raccoglie, disponibile,
perché da Lui abitato, da Lui invaso
prenda il volo verso gli altri,
verso... l'altro,
e perché infine
ciò che era lontano si ricongiunga e si accordi
ciò che era separato diventi uno
e che dall'uno sgorghi una nuova vita.
  • (Michel Quoist)
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Messaggio da miriam bolfissimo » lun nov 13, 2006 3:35 pm

  • Dice Dio "Io amo i bambini"
[/size]

Io amo i bambini, dice Dio.
Voglio che rassomigliate loro
Non amo i vecchi, dice Dio,
a meno che siano ancora dei bambini.
Così non voglio che bambini nel mio Regno;
è stabilito dall’eternità
Bambini storpi, bambini gobbi,
bambini rugosi, bambini dalla barba bianca,
ogni specie di bimbi che credete,
ma bambini, solo bambini.
Non c’è da discutere; è decretato,
non v’è posto per gli altri.
Amo i bambini piccoli, dice Dio,
perché la mia immagine in essi
non è ancora offuscata.
Non hanno sabotato la mia somiglianza,
sono nuovi, puri,
senza cancellatura, senza raschiatura.
Così, quando dolcemente mi chino su loro,
mi ritrovo in essi.
Amo i bambini perché stanno ancora crescendo,
perché stanno ancora formandosi.
Sono per strada, sulla strada.
Dai grandi invece, dice Dio,
non si può più cavar nulla.
Non cresceranno più, non si formeranno più.
Sono bloccati.
Sono un disastro i grandi, dice Dio,
si credono degli arrivati.

Amo i bambini alti, dice Dio,
perché stanno ancora lottando,
perché commettono ancora peccati.
Non perché li commettono, dice Dio, mi capite,
ma perché sanno di commetterli, e lo dicono,
e si sforzano di non commetterli più.

Ma i grandi, dice Dio, non li amo,
non hanno mai fatto male ad alcuno,
non hanno nulla da rimproverarsi.
Non posso perdonare loro nulla,
non hanno nulla da farsi perdonare.
È penoso, dice Dio.
Penoso perché non è vero.
Ma soprattutto, dice Dio,
soprattutto amo i bambini per il loro sguardo.
Lì leggo la loro età.
Nel mio cielo non vi saranno
che occhi di cinque anni,
perché non conosco nulla di più bello
di uno sguardo puro di bimbo.
Non deve stupire, dice Dio.
Io abito in essi
e io mi affaccio alle finestre della loro anima.
Quando vi trovate dinanzi a uno sguardo puro di bimbo,
io vi sorrido attraverso la materia.
Invece, dice Dio, non conosco nulla di più triste
di occhi spenti
in una figura di bimbo.
Le finestre sono aperte, ma la casa è vuota.
Restano due fori neri, ma non più luce;
due occhi, ma non più sguardo
E io sto triste alla porta,
e ho freddo, attendo e busso.
Ho fretta di entrare.
E l’altro è solo: il bimbo.
Si ottunde, si irrigidisce, si dissecca, invecchia.
Povero vecchio, dice Dio!

Alleluia, Alleluia, dice Dio,
aprite tutti, piccoli vecchi.
Il vostro Dio, l’Eterno risorto
viene a risuscitare in voi il bimbo!
Affrettatevi, è tempo,
sono pronto a rifarvi un bel viso di bimbo,
un sereno sguardo di bimbo!
Infatti, io amo i bambini, dice Dio,
e voglio che rassomigliate loro.
  • (Michel Quoist)
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Messaggio da miriam bolfissimo » lun nov 13, 2006 3:37 pm

  • Ho paura di dire di sì
[/size]

Ho paura di dire di si, o Signore.
Dove mi condurrai?
Ho paura di avventurarmi, di firmare in bianco,
ho paura del sì che reclama altri sì.
Eppure non sono in pace: mi insegui, o Signore,
sei in agguato da ogni parte.
Cerco il rumore perché temo di sentirti,
ma ti infiltri in un silenzio.
Signore, mi hai afferrato e non ho potuto resisterti.
Sono corso a lungo, ma tu mi inseguivi. Mi hai raggiunto.
Mi sono dibattuto, hai vinto.
I miei dubbi sono spazzati, i miei timori svaniscono.
Perché Ti ho riconosciuto senza vederTi,
Ti ho sentito senza toccarTi, ti ho compreso senza udirTi.
  • (Michel Quoist)
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Messaggio da miriam bolfissimo » lun nov 13, 2006 3:39 pm

  • Amare - Preghiera dell'adolescente
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Signore, vorrei amare, ho bisogno d'amare.
Tutto il mio essere non è che desiderio:
il mio cuore, il mio corpo,
si protendono nella notte verso uno sconosciuto da amare.

Le mie braccia brancicano nell'aria verso uno sconosciuto da amare.
Sono solo mentre vorrei essere due.
Parlo e nessuno è presente ad ascoltarmi.
Vivo e nessuno coglie la mia vita.

Perché essere così ricco e non aver nessuno da arricchire?
Donde viene quest'amore? Dove va?
Vorrei amare, Signore, ho bisogno d'amare.

Ecco stasera, Signore, tutto il mio amore inutilizzato.

      • Ascolta, mio caro,
        fermati,
        fai, in silenzio, un lungo pellegrinaggio fino in fondo al tuo cuore.

        Cammina lungo il tuo amore nuovo,
        così come si risale un ruscello per scoprirne la sorgente.
        E al termine, laggiù in fondo, nell'infinito mistero della tua anima turbata,
        Mi incontrerai, perché io mi chiamo Amore piccolo,
        ed Io non sono altro che Amore, da sempre, E l'amore è in te.

        Io ti ho fatto per amare, per amare eternamente.
        Ed il tuo amore sarà un altro te stesso.

        Lei sta cercando;
        Rassicurati, è già sulla tua strada,
        In cammino da sempre,
        Sulla strada del Mio Amore.

        Bisogna aspettare il suo passaggio,
        lei si avvicina,
        tu ti avvicini,
        vi riconoscerete,
        perché Io ho fatto il suo corpo per te,
        ho creato il tuo per lei,
        ho fatto il tuo cuore per lei, ho creato il suo per te,
        e voi vi state ricercando nella notte,
        nella mia notte che diventerà luce
        se voi avrete fiducia in Me.

        Conservati per lei, piccolo mio,
        come lei si conserva per te.
        Io vi custodirò l'uno per l'altra,
        e, giacché hai fame d'amore,
        ho posto sul tuo cammino tutti i tuoi fratelli da amare.

        Credimi, è un lungo tirocinio l'amore,
        e non vi sono diverse specie di amore:
        amare, vuol sempre solo dire abbandonare se stessi
        per darsi agli altri...

        Signore, aiutami a dimenticarmi per gli uomini miei fratelli,
        perché dando me stesso impari ad amare.
[/b]
  • (Michel Quoist)
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Messaggio da miriam bolfissimo » lun nov 13, 2006 3:47 pm

  • Pregare è dire a Dio
[/size]

Sorgente, aspetto da Te l'acqua viva,
tra le mie rive di tutti i giorni,
senza Te, io sarei acqua stagnante,
che imputridisce e muore.

Sole, aspetto da Te la luce,
di giorno per la mia strada,
senza Te, non sarei che una barca dimenticata,
che dal porto non lascia mai il molo.

Brezza, aspetto da te il soffio,
per prendere il volo,
senza te, non sarei che un uccello sporco,
che si trascina nel fango.

...e da Te, l'artista, attendo che Tu faccia sprizzare dal mio legno
e dalle mie corde una vita misteriosa,
poiché senza Te, non sarei che uno strumento inutile,
addormentato, immobile e muto, nello scrigno dei miei giorni.

Ma io vengo davanti a Te, eccomi o artista ineffabile,
e come violino ranicchiato, nelle tue braccia amorose,
raccolto e libero, sotto le tue dita che mi cercano,
io mi offro per sposarti in una stretta d'amore,
e il nostro fanciullo sarà musica, perché canti il mondo.
  • (Michel Quoist)
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Messaggio da miriam bolfissimo » lun nov 13, 2006 3:52 pm

  • Lo sguardo
[/size]

Adesso Signore, sto per chiudere le mie palpebre,
perché i miei occhi questa sera hanno finito il loro lavoro,
e il mio sguardo sta per rientrare nella mia anima
dopo aver girato una giornata nel giardino degli uomini.

Grazie, Signore, per i miei occhi, finestre aperte sullo spazio.
Grazie per lo sguardo che trasporta la mia anima
come il raggio generoso conduce la luce e il calore del Tuo sole.

Io ti prego nella notte, affinché domani, Signore,
quando aprirò i miei occhi al chiarore del mattino,
essi siano pronti a servire la mia anima e il suo Dio.

Fa' che i miei occhi siano chiari, Signore,
e che il mio sguardo limpido dia fame di purezza.
Fa' che non sia sguardo deluso, disilluso, disperato.
Ma che sappia ammirare, estasiarsi, contemplare.

Concedi ai miei occhi di sapersi chiudere per ritrovarti meglio,
ma senza che si distolgano mai dal mondo perché essi ne hanno paura.
Concedi al mio sguardo di essere profondo
per riconoscere nel mondo la Tua presenza.
E fa' che mai i miei occhi si chiudano sulla miseria degli uomini.

Che il mio sguardo, Signore, sia pulito e saldo,
ma sappia intenerirsi e che i miei occhi siano capaci di piangere.
Fa' che il mio sguardo non sporchi colui che tocca.
Che non disturbi ma plachi.
Che non rattristi ma comunichi Gioia.
Che non seduca per tener prigioniero,
ma sia invitante e aiuti a superare se stessi.

Fa' che disturbi il peccatore affinché vi riconosca la Tua luce,
ma che sia solo un rimprovero per incoraggiare.
Fa' che il mio sguardo sconvolga, perché è un incontro, l'incontro con Dio.
Che sia l'appello, lo squillo di tromba
che mobilita tutto il mondo sulla soglia di casa,
non a causa mia, Signore, ma perché Tu stai per passare.

Affinché il mio sguardo sia tutto questo, Signore,
una volta di più, questa sera, io ti offro la mia anima.
Ti offro il mio corpo.
Ti offro i miei occhi così che guardando gli uomini, miei fratelli,
sia Tu a guardarli,
e che attraverso me Tu faccia loro un richiamo.
  • (Michel Quoist)
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Messaggio da miriam bolfissimo » lun nov 13, 2006 3:56 pm

  • Signore non sono capace
[/size]

Credo, Signore, che sarei capace di compiere una volta,
qualche atto straordinario.
Un'azione che impegnerebbe tutto me stesso, ù
se fossi sconvolto da una sventura, colpito da un'ingiustizia, se uno dei mie cari fosse in pericolo...

Ma ciò che mi umilia e spesso mi scoraggia,
è che non sono capace di donare la mia vita
pezzo a pezzo, giorno dopo giorno, ora dopo ora, minuto dopo minuto,
donare, sempre donare ... e darmi!

Questo non posso farlo e tuttavia è certamente ciò che tu mi chiedi...

Ogni giorno mille frammenti di vita da donare,
in mille possibili gesti d'amore,
che più non si vedono tanto sono abituali,
e più non si notano tanto sono banali,
ma di cui tu mi dici di aver bisogno per mettere insieme un'offerta
e perché un giorno io possa dire in verità:
Ai miei fratelli io ho donato tutta la mia vita.

È ciò che desideri, Signore, ma non ne sono capace...
non posso farlo, lo so, ed ho paura.
      • Figliolo, io non ti chiedo di riuscire sempre,
        ma di provarci sempre.

        E soprattutto ascoltami, ti chiedo di accettare i tuoi limiti,
        di riconoscere la tua povertà e di farmene dono,
        perché donare la propria vita non vuol dire donare soltanto le proprie ricchezze,
        ma anche la propria povertà, i propri peccati.

        Fa' questo, figliolo, e con i pezzi di vita sciupata,
        da te sottratti a tutti coloro che aspettano, colmerò i vuoti,
        dandoti in cambio la durata, perché nelle mie mani
        la tua povertà offerta, diventerà ricchezza per l'eternità.
  • (Michel Quoist)
.
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Messaggio da miriam bolfissimo » lun nov 13, 2006 3:59 pm

  • O Signore, ti amo...
[/size]

O Signore, ti amo perché tu mi ami abbastanza da volermi libero
e per questa libertà, rischiando la tua gloria,
sei venuto da noi uomo senza potenza ma onnipotente d'Amore.

O Signore, ti amo perché questa spaventosa libertà che tanto ci fa soffrire
è la stessa meravigliosa libertà che ci permette di amare.

Allora, quando, piegati sotto la croce delle nostre giornate, e talvolta cadendo,
quando, piangendo, gridando, davanti alla croce del mondo, e talvolta urlando,
noi saremo tentati di bestemmiare, di fuggire, o soltanto di sederci,
dacci la forza di rialzarci e di camminare ancora,
senza maledire la tua mano che si tende, ma non porta le nostre croci,
se noi stessi non le portiamo,
come Tu hai portato la tua.
  • (Michel Quoist)
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Messaggio da miriam bolfissimo » lun nov 13, 2006 4:02 pm

  • Signore, ho il tempo
[/size]

Sono uscito, Signore,
fuori la gente usciva.
Camminavano e correvano tutti.
Correvano per non perdere tempo,
correvano dietro al tempo,
per riprendere il tempo,
per guadagnare tempo!

"Arrivederci, signore, scusi,
non ho il tempo.
Ripasserò, non posso attendere,
non ho il tempo.
Termino questa lettera perché
non ho il tempo.
Avrei voluto aiutarla,
ma non ho il tempo.
Non posso accettare,
per mancanza di tempo.
Non posso riflettere, leggere,
sono sovraccarico,
non ho il tempo".

Vorrei pregare, ma non ho il tempo.
Tu comprendi, Signore,
non ho il tempo.
Lo studente ha il suo studio e tanto lavoro,
non ha tempo... più tardi...
Il giovane fa dello sport,
non ha tempo... più tardi...
Lo sposo novello deve arredare la casa,
non ha tempo... più tardi...
I genitori hanno i bambini,
non hanno tempo... più tardi...
I nonni hanno i nipotini,
non hanno tempo... più tardi...
Sono malati! Hanno le loro cure,
non hanno tempo... più tardi...
Sono moribondi, non hanno...
troppo tardi!...
non hanno più tempo!...

Così gli uomini corrono tutti
dietro al tempo, o Signore,
passano sulla terra correndo,
frettolosi, precipitosi,
sovraccarichi, impetuosi, avventati...
e non arrivano mai a tutto,
manca loro il tempo,
nonostante ogni sforzo,
manca loro il tempo,
anzi manca loro molto tempo.

Signore, Tu hai dovuto fare
un errore di calcolo.
V'è un errore generale:
le ore sono troppo brevi,
i giorni sono troppo brevi,
le vite sono troppo brevi!

Tu, che sei fuori del tempo,
sorridi, o Signore,
nel vederci lottare con esso,
e Tu sai quello che fai!
Tu non Ti sbagli quando distribuisci
il tempo agli uomini:
doni a ciascuno il tempo di fare
quello che Tu vuoi che egli faccia.
Ma non bisogna perdere tempo,
sprecare tempo,
ammazzare il tempo.
Perché il tempo
è un regalo che Tu ci fai,
ma un regalo deteriorabile,
un regalo che non si conserva.

Signore, ho tempo,
ho tutto il tempo mio,
tutto il tempo che Tu mi dai:
gli anni della mia vita,
le giornate dei miei anni,
le ore delle mie giornate,
sono tutti miei.
A me spetta riempirli,
serenamente, con calma,
ma riempirli tutti, fino all'orlo,
per offrirTeli, in modo che
della loro acqua insipida
Tu faccia un vino generoso,
come facesti un tempo a Cana
per le nozze umane.

Non Ti chiedo, oggi, o Signore,
il tempo di fare questo
e poi ancora quello;
Ti chiedo la grazia
di fare coscienziosamente
nel tempo che Tu mi dai,
quello che Tu vuoi che io faccia.
  • (Michel Quoist)
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Messaggio da miriam bolfissimo » lun nov 13, 2006 4:04 pm

  • Tu sei Dio
[/size]

Gesù, senza troppa difficoltà credo che Tu sia Dio.
Tuo Padre me lo ha suggerito, ne sono sicuro,
poiché ci hai detto che da soli li non potevamo crederlo,
e lo ringrazio per questo dono meraviglioso
che trasforma la mia vita;
ma confesso, non è facile per me credere che Tu sia uomo.

Non un superuomo: un uomo. Uno vero.
E che non hai giocato a fare l'uomo, mascherato da uomo
per fingere di essere come noi, solidale per tutta la nostra vita.
Eppure, Signore, se ogni tanto faccio fatica a crederlo
quando medito questo mistero soltanto nella mia testa,
è per me la più meravigliosa delle notizie
quella che mi colma di riconoscenza e di gioia,
quando la contemplo nel mio cuore.

Poiché è ai miei occhi la prova più sicura, la più sconvolgente,
che ci ami sopra ogni altra cosa,
e che questo amore ci è vicino, così vicino da toccarci,
da mettere radici in noi.

In questa umanità da Te creata, ma così lontana,
da Te così lontana se non fossi venuto.
Perché avresti potuto amare dall'alto, Signore,
e mandarci un ambasciatore che Ti rappresentasse,
e invece ti sei spostato personalmente.

Saresti potuto venire accanto a noi, Tu, Dio, per trascinarci.
E noi, uomini, per seguirti.

Ma Tu sei venuto tra di noi, uomo come noi,
talmente come noi che siamo diventati fratelli.

Fratelli del bimbo che piangeva, beveva il latte di sua madre.

Fratelli del fanciullo che imparava a leggere, a pregare.

Fratelli dell'uomo che predicava così bene... troppo bene,
da morirne fra le torture, offrendo la sua vita per noi.

Fratello.
Nostro fratello Gesù,
grazie perché sei venuto tra noi come uomo vero. Amen.
  • (Michel Quoist)
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Messaggio da miriam bolfissimo » lun nov 13, 2006 4:09 pm

  • Signore, liberami da me stesso!
[/size]

Signore, mi senti?
Soffro tremendamente.
Asseragliato in me stesso, prigioniero di me stesso.
Non sento che la mia voce,
non vedo che me stesso,
e dietro di me non v'è che sofferenza.

Signore, mi senti?
Liberami dal mio corpo, che è tutto brama,
e tutto quello che tocca con i suoi innumerevoli grandi occhi,
con le sue mille mani tese,
è solo per coglierlo e cercare di calmare la sua insaziabile fame.

Signore, mi senti?
Liberami dal mio cuore, tutto gonfio di amore,
ma, mentre credo di amare pazzamente,
intravvedo rabbioso che ancora amo me stesso nell'altro.

Signore, mi senti?
Liberami dal mio spirito, pieno di se stesso, delle sue idee, dei suoi giudizi;
non sa dialogare, perché non lo colpisce altra parola fuorché la sua.

Solo, mi annoio, mi detesto, mi disgusto,
e mi rigiro nella mia sudicia pelle come il malato nel suo letto bruciante da cui vorrebbe scappare.

Tutto mi sembra brutto, mostruoso, senza luce,
...perché non posso veder nulla se non attraverso me.
Mi sento disposto ad odiare gli uomini ed il mondo intero,
...per dispetto, perché non li posso amare.

Vorrei uscire, vorrei camminare, correre verso un altro paese.
So che esiste la gioia, l'ho vista raggiare sui volti.
So che brilla la luce, l'ho vista illuminare gli sguardi.
Ma Signore, non posso uscire,
insieme amo e odio la mia prigione,
perché la mia prigione sono io
ed io mi amo,
mi amo, o Signore, e mi faccio ribrezzo.

Signore, non trovo neppure più la porta di casa mia.
Mi trascino tastoni, accecato,
urto nelle mie stesse pareti, nei miei propri limiti, mi ferisco.
Ho male, ho troppo male, e nessuno lo sa,
perché nessuno è entrato in casa mia.
Sono solo, solo.

Signore, Signore, mi senti?
Signore, indicami la mia porta,
prendi la mia mano, apri,
indicami la Via,
la via della gioia, della luce.

... Ma ...
Ma, o Signore, mi senti Tu?
      • Figliuolo, Io ti ho sentito.
        Mi fai compassione.

        Da tanto tempo spio le tue imposte chiuse, aprile:
        la Mia luce ti rischiarerà.

        Da tanto tempo Io sono davanti al tuo uscio sprangato, aprilo:
        mi troverai sulla soglia.

        Io ti attendo, gli altri ti attendono,
        ma bisogna aprire, ma bisogna uscire da te.

        Perché rimanere prigioniero di te stesso?
        Sei libero.
        Non ho chiuso Io la tua porta,
        non posso riaprirla Io,
        ...perché sei tu dall'interno a tenerla solidamente sprangata.
  • (Michel Quoist)
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Messaggio da miriam bolfissimo » lun nov 13, 2006 4:38 pm

  • Tutto
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Questa sera, o Signore, ho paura.
Ho paura, perché il tuo Vangelo è tremendo.

È facile sentirlo annunziare, ma è ben difficile viverlo.

Ho paura di sbagliarmi, o Signore.

Ho paura di essere soddisfatto della mia piccola vita discreta;
ho paura di quello che do, che mi nasconde quello che non dono.

Ho paura, o Signore, perché c'è gente più povera di me,
meno istruita di me, meno evoluta,
meno alloggiata, meno riscaldata,
meno pagata, meno nutrita,
meno accarezzata, meno amata.

Ho paura, o Signore,
perché non faccio abbastanza per loro.

Non faccio tutto per loro.

Bisognerebbe che io dessi tutto,
fino a cancellare ogni sofferenza, ogni miseria,
ogni peccato dal Mondo.

Allora, o Signore,
bisognerebbe che io dessi tutto,
tutto il mio tempo.

Bisognerebbe che io dessi la vita.
Eppure non è vero, Signore, non è vero per tutti,
io esagero, bisogna essere ragionevoli.
      • Figliolo, non v'è che un comandamento, per tutti:
        "Amerai con TUTTO il cuore,
        con TUTTA l'anima,
        con TUTTE le forze".
  • (Michel Quoist)
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Messaggio da miriam bolfissimo » lun nov 13, 2006 4:43 pm

  • Peccare
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Sono caduto, Signore.
Ancora.
Non ne posso più, mai ce la farò.

Ho vergogna di me, non oso più guardarTi.
Pure, ho lottato, Signore, perché Ti sapevo vicino a me, chino su di me, attento.
Ma la tentazione si è scatenata come una tempesta,
ed ho voltato il capo,
e mi sono allontanato,
mentre Tu restavi, silenzioso e dolorante,
come un fidanzato tradito che vede il suo amore allontanarsi nelle braccia del rivale.

Quand'è cessato il vento, caduto di colpo come di colpo s'era scatenato,
quando s'è spento il fulmine dopo aver fieramente illuminato la penombra,
in un momento, mi son ritrovato solo, vergognoso, disgustato, con il mio peccato nelle mani.

Quel peccato che mi nausea,
inutile oggetto che vorrei gettar via;
quel peccato che ho voluto e che non voglio più,
quel peccato che infine ho raggiunto allontanandoTi freddamente, Signore,
quel peccato che ho colto, poi consumato, avido.
Ora lo posseggo, anzi mi possiede, come la tela del ragno tiene prigioniero il moscerino.

È mio,
mi sta attaccato,
è entrato in me,
non posso disfarmene.

Mi pare che si veda,
ho vergogna di stare in piedi, vorrei strisciare per sfuggire gli sguardi,
ho vergogna di comparire davanti al mio amico,
ho vergogna di comparire davanti a Te, o Signore,
perché Tu mi amavi ed io Ti ho dimenticato.
ti ho dimenticato perché ho pensato a me.

Signore, non guardarmi così.
Perché sono nudo,
sono sporco,
sono a terra,
lacero,
non ho più forze,
non oso più promettere nulla,
non posso che restare là, curvo, innanzi a Te.
      • Via, piccolo, rialza il capo.
        Non è soprattutto il tuo orgoglio ferito?
        Se mi amassi, avresti dispiacere, ma avresti fiducia.
        Credi che l'amor di Dio abbia limiti?
        Credi che un solo momento Io abbia cessato di amarti?
        Ma fai ancora affidamento su di te, piccolo,
        non devi fare affidamento che su di Me.

        Chiedimi perdono
        e poi rialzati vivamente,
        perché, vedi, la cosa più grave non è cadere,
        ma restare a terra.
  • (Michel Quoist)
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Messaggio da miriam bolfissimo » lun nov 13, 2006 4:48 pm

  • Signore, perché mi hai detto di amare?
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Signore, perché mi hai detto di amare tutti gli uomini,
miei fratelli?
Ho cercato, ma torno a Te sgomento...

Signore, ero tanto tranquillo a casa mia,
avevo ordinato la mia vita, mi ero sistemato.
La mia casa era arredata e mi ci trovavo bene.

Solo, andavo d'accordo con me stesso.
Al riparo dal vento, dalla pioggia, dal fango.
Sarei rimasto puro, chiuso nella mia torre.
Ma nella mia fortezza, Signore, hai scoperto una falla,
mi hai costretto a socchiudere la porta.

Come una raffica d'acqua in viso, mi ha destato il grido degli uomini;
come un vento burrascoso, mi ha scosso un'amicizia;
come s'infiltra un raggio di sole, la Tua grazia mi ha inquietato
...ed imprudentemente ho lasciato socchiusa la porta.

Signore, ora son perduto!
Fuori gli uomini mi spiavano.
Non sapevo che fossero tanto vicini;
in questa casa, in questa via, in quest'ufficio;
il vicino, il collega, l'amico.
Non appena ho socchiuso, li ho visti,
con la mano tesa, lo sguardo teso, l'anima tesa
che chiedevano come mendicanti alle porte delle chiese.

I primi sono entrati in casa mia, Signore.
Vi era pure un po' di posto nel mio cuore.
Li ho accolti, li avrei curati, li avrei accarezzati, le mie pecorelle, il mio piccolo gregge.
Saresti rimasto contento, Signore, ben servito, ben onorato, con decoro, con finezza.
Fin lì, era ragionevole...

Ma quelli che seguivano, Signore, gli altri uomini, non li avevo veduti; i primi li nascondevano.
Erano più numerosi, erano più miserabili, mi hanno aggredito senza dar l'allarme.
È stato necessario restringersi, fare posto in casa mia.

Ora, son venuti da ogni dove, a ondate successive, che si sospingevano l'un l'altra, si urtavano.
Son venuti da ogni dove, dalla città tutta, dalla nazione, dal mondo; innumerabili, inesauribili.
Non son più isolati, ma a gruppi, in catena, legati gli uni agli altri, mescolati, saldati, come pezzi di umanità.

Non son più soli, ma carichi di pesanti bagagli;
bagagli d'ingiustizia, bagagli di rancore e di odio, bagagli di sofferenza e di peccato...
Trascinano il Mondo alla loro sequela, con tutto il suo materiale arrugginito e contorto,
o troppo nuovo e mal messo, mal impiegato.

Signore, mi fanno male!
Sono ingombranti, sono invadenti.
Hanno troppa fame, mi divorano!

Non posso più far nulla; quanto più entrano e tanto più spingono la porta e tanto più la porta si apre...
Ah, Signore! La mia porta è spalancata!
Non ne posso più! È troppo per me! Non è più una vita!
E la mia situazione?
E la mia famiglia?
E la mia tranquillità?
E la mia libertà?
Ed io?
Ah! Signore, ho perso tutto, non sono più mio;
non c'e più posto per me a casa mia.
      • Non temere nulla, dice Dio, hai guadagnato TUTTO,
        Perché mentre gli uomini entravano in casa tua,
        Io tuo Padre,
        Io, tuo Dio,
        mi sono infiltrato tra loro.
  • (Michel Quoist)
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Messaggio da miriam bolfissimo » lun nov 13, 2006 4:50 pm

  • Un amico
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Ho stretto la mano dell'amico, Signore,
e improvvisamente, di fronte a quel volto triste e preoccupato,
ho temuto la Tua assenza nel suo cuore.

Sono impacciato come davanti ad un tabernacolo chiuso
quando ignoro se Tu vi abiti.

Se Tu non fossi presente, Signore, noi saremmo separati.

Perché la sua mano nella mia non sarebbe che carne su carne,
e il suo cuore per il mio, cuore d'uomo per l'uomo.

Voglio la Tua vita per lui e per me insieme,
perché voglio che il mio amico sia, per Tuo merito,
il mio fratello.
  • (Michel Quoist)
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Messaggio da miriam bolfissimo » lun nov 13, 2006 4:52 pm

  • Vorrei salire in alto
[/size]

Vorrei salire molto in alto, Signore,
sopra la mia città, sopra il mondo, sopra il tempo.
Vorrei purificare il mio sguardo e avere i tuoi occhi.
Vedrei allora l'universo, l'umanità, la storia,
come li vede il Padre.

Vorrei la bella, eterna idea d'amore del tuo Padre
che si realizza progressivamente:
tutto ricapitolare in te, le cose del cielo e della terra.
E vedrei che, oggi come ieri, i minimi particolari vi partecipano,
ogni uomo al suo posto, ogni gruppo ed ogni oggetto.
Vedrei la minima particella di materia e il più piccolo palpito di vita;
l'amore e l'odio, il peccato e la grazia.

Commosso, comprenderei che dinanzi a me
si svolge la grande avventura d'amore
iniziata all'alba del mondo.

Comprenderei che tutto è unito insieme,
che tutto non è che un minimo movimento
di tutta l'umanità e di tutto l'universo verso la Trinità,
in Te e per Te, Signore.
  • (Michel Quoist)
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Messaggio da miriam bolfissimo » mar nov 21, 2006 10:01 am

  • Telefono
[/size]

Ho appena riagganciato;
Perché hai telefonato?
Ah! Sì, Signore... ci sono.

Fatto sta che ho parlato tanto e ascoltato ben poco.

Perdonami, Signore, ho fatto un monologo e non ho dialogato.

Ho imposto la mia idea e non ho scambiato.
Perché non ho ascoltato, non ho imparato nulla;
Perché non ho ascoltato, non ho portato nulla;
Perché non ho ascoltato, non ho comunicato.

Perdonami, Signore, perché ero in comunicazione,
Ed ora siamo tagliati.
  • Michel Quoist
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Messaggio da miriam bolfissimo » gio apr 12, 2007 2:57 pm

  • La vita è bella, Signore
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La vita è bella Signore,
e voglio coglierla
come si colgono i fiori in un mattino di primavera.
Ma so, mio Signore,
che il fiore nasce
solo alla fine di un lungo inverno,
in cui la morte ha infierito.

Perdonami Signore, se a volte,
non credo abbastanza nella primavera della vita,
perché, troppo spesso,
mi sembra un lungo inverno
che non finisce mai di rimpiangere
le sue foglie morte
o i suoi fiori scomparsi.

Eppure con tutte le mie forze
credo in Te, Signore,
ma urto contro il tuo sepolcro e lo scorgo vuoto.

E quando gli apostoli d'oggi mi dicono
che ti hanno visto vivente
sono come San Tommaso,
ho bisogno di vedere e di toccare.
Dammi abbastanza fede,
ti supplico, Signore,
per aspettare la Primavera,
e nel momento più duro dell'inverno,
per credere alla Pasqua trionfante
oltre il Venerdì di passione. (...)

Signore tu sei risorto!
Dal sepolcro, grazie a Te,
la Vita è uscita trionfante.

La sorgente d'ora in poi non si prosciugherà mai,
Vita nuova, offerta a tutti,
per ricrearci per sempre
figli di un Dio che ci attende,
per le Pasque di ogni giorno
e di una gioia eterna.

Era Pasqua ieri, Signore,
ma è Pasqua anche oggi
ogni volta che accettando di morire in noi stessi,
con Te apriamo una breccia
nella tomba dei nostri cuori,
perché zampilli la Fonte
e scorra la Tua Vita.

E se tanti uomini,
nel loro sforzo umano
purtroppo, non sanno che sei già lì,
lo scopriranno più tardi
alla tua luce.

Era Pasqua ieri,
ma è Pasqua anche oggi,
quando un bambino divide le sue caramelle,
dopo avere in segreto lottato
per non tenersele tutte lui.

Quando marito e moglie si abbracciano di nuovo
dopo una discussione o una penosa rottura.
Quando i ricercatori scoprono
il rimedio che guarisce
e il medico riaccende la vita
che senza di lui si spegneva.

Quando la porte della prigione si aprono,
perché la pena è terminata,
e quando già nella sua cella
il carcerato divide le sigarette con i compagni.
Quando l'uomo dopo un lungo sforzo
trova lavoro
e porta a casa un po' di denaro guadagnato. (...)

Sì, Signore, la vita è bella,
poiché è tuo Padre che l'ha donata.
La vita è bella,
poiché sei Tu che ce l'hai ridata
quando l'avevamo perduta.
La vita è bella,
perché è la tua stessa Vita offerta per noi...
ma dobbiamo farla fiorire.
E per offrirtela ogni sera
devo raccoglierla
sulle strade degli uomini
come quel bimbo che passeggiando,
raccoglie i fiori dei campi
per farne un mazzo
da offrire ai suoi genitori.
Oh sì Signore,
fammi scoprire ogni giorno, sempre di più,
che la vita è bella!
  • Michel Quoist
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Messaggio da miriam bolfissimo » ven apr 27, 2007 10:11 am

  • Se la nota dicesse:
[/size]

Se la nota dicesse:
non è una nota che fa la musica
non ci sarebbero le sinfonie.

Se la parola dicesse:
non è una parola che può fare una pagina
non ci sarebbero i libri.

Se la pietra dicesse:
non è una pietra che può alzare un muro
non ci sarebbero case.

Se la goccia d'acqua dicesse:
non è una goccia d'acqua che può fare un fiume
non ci sarebbe l'oceano.

Se il chicco di grano dicesse:
non è un chicco di grano che può seminare un campo
non ci sarebbe la messe.

Se l'uomo dicesse:
non è un gesto d'amore che può salvare l'umanità
non ci sarebbero mai
né giustizia né pace né dignità né felicità
sulla terra degli uomini.

Come la sinfonia ha bisogno di ogni nota,
come il libro ha bisogno di ogni parola,
come la casa ha bisogno di ogni pietra,
come l'oceano ha bisogno di ogni goccia d'acqua,
come la messe ha bisogno di ogni chicco:

l'umanità intera ha bisogno di te,
qui dove sei,
unico,
e perciò insostituibile.
  • Michel Quoist
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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